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Ristrutturazioni - 1) Come schegliere il progettista

La scelta del progettista 

Ristrutturazioni - 1) Come schegliere il progettistaSpesso la ristrutturazione del proprio appartamento può rivelarsi impresa ardua, impossibile. Molti ostacoli si frappongono tra noi e la nostra casa ideale; alcuni sono di ordine economico e/o pratico-organizzativo. Il cliente, spesso con budget ristretti, ha reali limiti psicofisici (fretta di rientrare in casa, di organizzare il trasloco), e logistici (la casa deve rispondere alle esigenze di tutta la famiglia, non solo del capofamiglia). Per queste e molte altre ragioni il committente dovrebbe pilotare la ristrutturazione con buon senso, cercando di vivere la vita di tutti i giorni senza troppe angosce (scuola, lavoro ecc.).

Qual è il primo passo da compiere e gli errori da evitare? Nel presente articolo come in altri contenuti presenti nel sito forniremo suggerimenti per aiutare il lettore a orientarsi in un contesto complesso come l’attuale. Il punto di vista è quello del progettista, ma le valutazioni espresse possono essere di aiuto per tutti gli attori in campo. Ricordiamo che in una ristrutturazione di casa, oltre naturalmente al cliente/proprietario, le principali figure che intervengono sono: il progettista/direttore dei lavori, l'impresa o gli artigiani che eseguono i lavori, l’ufficio tecnico comunale, eventuali enti di riferimento oltre al municipio. Il cliente che dovrà mostrare costanza, comprensione e fermezza.

Perché è necessaria la figura del progettista?

Il primo passaggio è la scelta del progettista, ovvero a colui ci aiuterà nell’interpretazione delle norme, nell’ideazione dell’intervento, nella presentazione delle pratiche e nella gestione di tutto il percorso. Il progettista, società di progettazione, architetto, ingegnere, geometra o altro è importante che sia presente, fin dall’inizio, e che abbia i titoli per farlo.

La consuetudine italica di affidarsi direttamente alla ditta, all’artigiano, al mastro – con tutto il rispetto che dobbiamo avere per chi opera in cantiere - spesso conduce a infinite polemiche e contenziosi. Anche nelle situazioni più semplici è sempre buona norma affidarsi a un responsabile tecnico.

E’ sì importante la scelta della ditta che farà i lavori, ma anche questa scelta sarà più facile, se al fianco si avrà una figura in grado di valutare il curriculum, il portafoglio lavori, la serietà della compagine che operativamente realizzerà i manufatti, nell’appartamento, villa, edificio di vostra proprietà.

Sperando nel risparmio, spesso ci si rivolge direttamente alla società di costruzioni, interpellando il tecnico solo per la gestione “tecnico burocratica” degli adempimenti. Questo può andar bene nel caso la ditta di costruzioni fidata e che sia ben strutturata da operare in rete con un team di progettisti di provata professionalità. In altri casi no. Il risparmio sperato si vanifica fattori quali: carenza di soluzioni progettuali, scarsa interazione tra esigenze del cliente e necessità della ditta in cantiere, limitato studio funzionale dell’organismo abitativo, adozione di soluzioni semplicistiche per ciò che riguarda gli impianti.

Tranne quei casi di interventi localizzati di ordinaria manutenzione (sostituzione sanitari, pittura delle pareti, acquisto nuove porte o finestre), la figura del Progettista rappresenta “l'approccio consapevole” all'intervento di ristrutturazione.

Il ruolo del progettista

Il progettista valuta le esigenze abitative del proprietario, lavora per la rifunzionalizzazione dell’immobile e ha le conoscenze tecniche adeguate. Inoltre è sempre il progettista che gestisce l'approccio procedurale necessario per la corretta formulazione delle procedure amministrative. 

Cosa si richiede al proprio progettista? Il Codice degli Appalti, come stabilito nell' articolo 93 del Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, definisce i livelli di progettazione che distinguono l'operato del tecnico nell'ambito di una commessa pubblica. Nel caso di lavori privati, si richiede, prima di ogni cosa, la corretta applicazione degli strumenti urbanistici e procedurali. Il progettista, infatti, è guida nella realizzazione dei desiderata del cliente, rappresenta le istanze della committenza presso gli enti - soprattutto quando si affrontano ristrutturazioni complesse o in quei casi in cui la soluzione tecnica intrapresa può non trovare immediati riscontri normativi - e dialoga, allo stesso tempo, con tutti gli attori coinvolti nella realizzazione dell'opera, non da ultimo interpreta le norme applicative dettate dall'Agenzia delle Entrate in merito alle detrazioni per ristrutturazioni.

Ricordiamo infine che nel rapporto professionale che s’instaura tra cliente e tecnico nella realizzazione dei lavori, si possono individuare macroscopicamente tre fasi, tutte riconosciute dalla legge: la progettazione, la direzione dei lavori, il collaudo.

 

La Niross è lieta di offrire competenze, esperienza e supporto per la progettazione, l’adempimento delle procedure amministrative e la successiva realizzazione. Per una valutazione preliminare gratuita, contattare: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

 

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