I have the simplest tastes. I am always satisfied with the best

 

 Oscar Wilde 

Ecoblog

Razionalizzazione dei costi energetici nella rete di illuminazione pubblica - L'Audit

La rete d’illuminazione comunale può essere approvvigionata da più punti di allaccio (contatore di energia elettrica del distributore locale). Tali punti, forniti di apposito apparato di sgancio del gestore e sono dotati di quadro che comanda la sezione di pertinenza. I quadri elettrici sono i punti di fornitura, cioè di ingresso dell’energia. Ogni sezione è composta dai quadri di comando, le dorsali, le linee di allaccio per ogni singolo corpo illuminante e i corpi illuminanti stessi.

La prestazione delle singole sezioni sarà oggetto dell’audit energetico. Per questo motivo il suggerimento è di lavorare con tabelle e schede per la catalogazione e la successiva analisi delle modalità con le quali il sistema opera. A completamento del database di partenza, imprescindibili risultano essere anche abituali strumenti urbanistici quali: mappe catastali o elaborati grafici per la localizzazione degli apparati, e campagne fotografiche per visualizzare lo stato dei dispositivi e il contesto urbano nel quale sono inseriti.

Gli elementi che devono essere classificati per l’analisi dell’impianto sono i seguenti:

  • Quadri elettrici;
  • Corpi illuminanti;
  • Linee di alimentazione;
  • Sistemi di risparmio energetico (Regolatori e sistemi di stabilizzazione di tensione);
  • Sostegni (supporti e pali);
  • Sistemi di telecontrollo per gestione da remoto.

Elementi di un impianto di illuminazione pubblica

Per ciò che riguarda la sicurezza e la funzionalità della rete, i principali ambiti nei quali bisogna porre in essere un’attenta opera di controllo sono:

  • Realizzazione della rete di terra, dove non realizzata;
  • Revisione e messa a norma dei quadri elettrici.

L’impianto di terra deve essere obbligatoriamente presente su tutti gli allacci all’ente distributore. La mancanza dell’impianto di terra è un pericolo potenziale sia per i manutentori sia, soprattutto, per la popolazione, che non è protetta dai contatti indiretti (norme CEI 64/8.

Molto del lavoro dell’Audit dovrà essere fatto sul campo. Misurazioni e verifiche obbligatoriamente devono essere condotte sui dispositivi. Durante i sopralluoghi, infine, è indispensabile visionare tutti i quadri elettrici a valle dei contatori e/o allacci diretti all’ente erogatore. Da tale rilievi può sorgere la necessità o meno di un adeguamento degli apparati, con sostituzione interruttori, aggiunta dispositivi di sgancio automatico ecc.. Qui di seguito un esempio di alcune tra le carenze riscontrabili negli apparati dei sistemi di illuminazione pubblica:

  • Anomalie nel funzionamento della sezione di pertinenza,
  • Anomalie degli apparati della sezione,
  • Eccessivi sezionamenti con contatori contigui,
  • Malfunzionamento dei quadri elettrici,
  • Assenza di regolatori di flusso per il risparmio energetico,
  • Nel caso di luci cimiteriali, errata modalità di contabilizzazione dei consumi,
  • Discrepanze tra potenza e consumi indice di eventuali dispersioni nell’impianto,
  • Eventuali starature di sonde crepuscolari sui comandi di accensione,
  • Presenza di eventuali allacci non funzionanti. 

I punti di allaccio possono essere forniti di contatore, che permette la contabilizzazione dell’energia poi indicata in fattura, o essere privi di qualsiasi apparato di misura, nel caso di fatturazione a forfait. Le bollette energetiche a capo dell’ amministrazione inerenti i costi della fornitura dell’energia elettrica devono essere prese in visione e collegate ai contratti di fornitura in essere. Per questo motivo una buona base di partenza è l’esatto rilievo del sistema contrattuale nel suo stato di fatto, chiedendo ausilio al personale addetto del Comune. 

La visione d’insieme dell’architettura contrattuale a monte della fornitura di energia elettrica può fornire spunti e indicazioni di razionalizzazione e ottimizzazione per la gestione dei contratti stessi. Di fatto gli approfondimenti contabili previsti dall’audit energetico pongono sotto esame la ratio di performance con la quale il sistema lavora. La redazione di uno schema comparativo tra il funzionamento delle sezioni dell’ impianto e i dati delle bollette, può commisurare:

  1. Se i consumi assorbiti dalla sezione sono coerenti con l’elenco degli apparati serviti;
  2. Se il sistema di illuminazione vigente risponde con adeguatezza alle esigenze del tessuto urbano sul quale insiste;

L’effettiva coerenza del sistema con il suo riscontro amministrativo contabile, se a consumi riscontrati corrisponde un contratto di fornitura coerente (costi per kWh ecc.).