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Le scelte progettuali nella raccolta differenziata

LE SCELTE PROGETTUALI NELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

dimensionamento in un comune della provincia di roma

raccolta differenziata per la sostenibilità ambientaleLa sostenibilità ambientale di un territorio passa anche attraverso, se non soprattutto, una regolare gestione dei rifiuti prodotti. La gestione responsabile delle politiche d’igiene urbana è condizione indispensabile da parte delle Amministrazioni locali sia per il buon funzionamento delle attività cittadine sia per le economie di bilancio comunali. E, come spesso succede, il corretto inquadramento in termini progettuali e normativi dei temi della raccolta, produce inevitabilmente delle ricadute positive sia in termini occupazionali sia in termini della gestione del territorio.

Qui di seguito si introduce in maniera esemplificativa le linee generali per il dimensionamento della raccolta differenziata in una municipalità di circa 20.000 abitanti. Il documento deriva da una scheda di sintesi di un reale dimensionamento effettuato per un Comune della Provincia di Roma da cui sono stati estrapolati i concetti base che il progettista dell’igiene urbana deve tenere a mente nel momento in cui si accinge alla progettazione del servizio di raccolta differenziata per il raggiungimento degli obiettivi di legge. 

Ragionare sui parametri chiave di dimensionamento del servizio aiuta a rielaborare in maniera veloce e schematica quelli che possono essere i contenuti di uno studio di prefattibilità. Lo studio, una volta effettuato, a sua volta diventa strumento imprescindibile e propedeutico alla progettazione vera e propria.

Il presente documento può essere, inoltre, di ausilio a un orientamento preventivo dell’amministratore pubblico responsabile del dipartimento o dell’assessorato di riferimento. Ossia, la lettura del presente articolo introduce con concetti semplici ed esplicativi l’argomento della raccolta fornendo, al contempo, una prima conoscenza sul fabbisogno di manodopera e attrezzature a cui l’amministrazione deve far fronte, e quindi, sul fabbisogno economico nell’ottica della pianificazione del bilancio comunale.

 

QUADRO NORMATIVO E DEFINIZIONI della raccolta differenziata dei rifiuti urbani

Il D. Lgs 152/2006 e s.m.i. (Norme in materia ambientale), nella parte IV - Titolo I - Capo III,  all’ART. 205 (misure per incrementare la raccolta differenziata) recita al comma 1:

“ 1 - in ogni ambito territoriale ottimale deve essere assicurata una raccolta differenziata dei rifiuti urbani pari alle seguenti percentuali minime di rifiuti prodotti:

  1.  almeno il trentacinque per cento entro il 31 dicembre 2006;
  2.  almeno il quarantacinque per cento entro il 31 dicembre 2008;
  3.  almeno il sessantacinque per cento entro il 31 dicembre 2012.”

Il D.lgs 205/2010 (di recepimento della Direttiva 2008/98/CE) apporta delle modifiche alle definizioni di “recupero”, “smaltimento” e “raccolta differenziata”. Viene introdotta al la definizione di “prevenzione”, “riutilizzo”, “riciclaggio”, “preparazione per il riutilizzo” e riformulato il concetto di gerarchia dei rifiuti. Sono inoltre modificati i criteri per la qualifica dei sottoprodotti e quelli per la cessazione della qualifica di rifiuto. Viene rafforzato il principio di prevenzione e introdotti gli obiettivi di riciclaggio per specifiche tipologie di rifiuti

Per ciò che concerne i rifiuti organici (articolo 22 della direttiva) è previsto:

  • Raccolta separata
  • Trattamento
  • Utilizzo

Di seguito sono riportate alcune definizioni ‘topiche’ per aver chiaro quale saranno gli indirizzi degli anni a venire.

"prevenzione": misure adottate prima che una sostanza, un materiale o un prodotto diventi rifiuto e che riducono:

  1. la quantità dei rifiuti, anche attraverso il riutilizzo dei prodotti o l'estensione del loro ciclo di vita
  2. gli impatti negativi dei rifiuti prodotti sull'ambiente e la salute umana
  3. il contenuto di sostanze pericolose in materiali e prodotti.

riutilizzo”: qualsiasi operazione attraverso la quale prodotti o componenti che non sono rifiuti sono reimpiegati per la stessa finalità per la quale erano stati concepiti

preparazione per il riutilizzo": le operazioni di controllo, pulizia, smontaggio e riparazione attraverso cui prodotti o componenti di prodotti diventati rifiuti sono preparati in modo da poter essere reimpiegati senza altro pretrattamento;

"raccolta differenziata": la raccolta in cui un flusso di rifiuti è tenuto separato in base al tipo ed alla natura dei rifiuti al fine di facilitarne il trattamento specifico;

"recupero": qualsiasi operazione il cui principale risultato sia di permettere ai rifiuti di svolgere un ruolo utile, sostituendo altri materiali che sarebbero stati altrimenti utilizzati per assolvere una particolare funzione o di prepararli ad assolvere tale funzione, all'interno dell'impianto o nell'economia in generale.

"riciclaggio”: qualsiasi operazione di recupero attraverso cui i rifiuti sono trattati per ottenere prodotti, materiali o sostanze da utilizzare per la loro funzione originaria o per altri fini. Include il trattamento di materiale organico ma non il recupero di energia né il ritrattamento per ottenere materiali da utilizzare quali combustibili o in operazioni di riempimento;

"smaltimento": qualsiasi operazione diversa dal recupero anche quando l'operazione ha come conseguenza secondaria il recupero di sostanze o di energia.

Pertanto risulta estremamente importante riuscire a centrare gli obiettivi prefissati avendo al contempo cura di ottenere delle frazioni omogenee di elevata qualità. La progettazione del servizio deve essere effettuata tenendo conto della necessità di intercettare la maggior quantità di rifiuti riciclabili o recuperabili con la migliore qualità.

 

SINTESI DELLE SCELTE PROGETTUALI PER IL DIMENSIONAMENTO DEL SERVIZIO di raccolta differenziata

Il caso campione che qui di seguito è riportato è relativo al territorio di un Comune della Provincia di Roma di 22.193 abitanti insediati. Il dimensionamento della raccolta differenziata parte dall’analisi della distribuzione dei nuclei familiari per tipologia abitativa. Questa operazione permette di avere una prima informazione in merito al contesto urbano di riferimento.

Dati generali:

Numero di abitanti residenti: 22.193

densità famiglie di un comune di roma in cui si effettua la raccolta differenziata

Figura 1 - distribuzione delle famiglie e numero degli abitanti per tipologia abitativa

 

Più della metà della popolazione (circa 12.000 abitanti) vive in abitazioni mono o bifamiliari e in piccoli condomini (fino a 5 appartamenti); la restante popolazione (circa 10.000) in condomini medio/grandi ed in comprensori.

Inoltre, dai dati territoriali del comune risulta che 1.110 persone risiedono in aree a bassa densità edilizia (case sparse).

 

DATI DI PARTENZA per la gestione dei rifiuti

A questo punto risulta necessario effettuare una disamina inerente quelli che sono i dati in possesso dell’Amministrazione per ciò che riguarda le attività di raccolta dei rifiuti del passato. Si prende a riferimento quelli che sono stati i risultati operativi dell’anno precedente, stimando che le variazioni di produzione annua rientrano sempre in aliquote minime di differenza.

Di seguito i dati della produzione di rifiuti nel 2011 sulla base dei quali è stato dimensionato il servizio.

dati di produzione rifiuti utili per la raccolta differenziata

Figura 2 - dati di produzione della raccolta dei rifiuti per l'anno 2011

 

E’ stato deciso di effettuare la raccolta porta a porta per le utenze domestiche del territorio a maggiore densità urbanistica (il Comune XXXXX della Provincia di Roma si sviluppa tra centro storico, zona contigua al centro storico e diversi centri urbani) e per le utenze non domestiche, e di servire le utenze domestiche delle case sparse con raccolta dei rifiuti di prossimità per ottenere un buon rapporto costi benefici (il costo della raccolta domiciliare sarebbe troppo alto per le case sparse essendo elevate le percorrenze).  Nella tabella sottostante è riportata, per ciascuna tipologia di utenza, la modalità e la frequenza di raccolta proposte per  ogni frazione di rifiuto.

Utenza frequenza e modalità di gestione raccolta differenziata

Figura 3 - tipologie di utenza e modalità e frequenza della raccolta per ogni frazione 

 

Rifiuto residuo: tutto ciò che non è recuperabile.

Dove si intende per

  • Rifiuto umido: (o organico da rifiuti) i residui della preparazione dei cibi e gli avanzi dei pasti

e per

  • domic: raccolta domiciliare (o porta a porta) - i contenitori sono in uso alla singola utenza o condominio
  • prossim: raccolta di prossimità (o stradale) - i contenitori sono su strada.

LA SCELTA DELL’ATTREZZATURA E DELLE MODALITÀ DI SERVIZIO di raccolta dei rifiuti

La maggior parte delle città italiane eredita la conformazione urbanistica da un passato antico prettamente pedonale e da un passato più recente di edificazione caotica. Per questo motivo, particolare attenzione deve essere posto sia nell’armonizzazione dei dispositivi di raccolta (contenitori e mezzi) con l’aspetto urbano dei centri storici, sia nella disposizione degli stessi in punti che non creino intralcio con il traffico urbano e/o con le naturali esigenze di parcheggio. Gioco forza è che la disamina dovrà essere compiuta con il coordinamento sia dell’ufficio tecnico responsabile dell’urbanistica sia con il dipartimento che gestisce la viabilità.

Si ritiene necessario suddividere il territorio in cui verrà effettuata la raccolta domiciliare in 2 zone di raccolta rifiuti per ottimizzare l’utilizzo dei mezzi.

La scelta dei contenitori e dei mezzi è stata dettata dalla tipologia abitativa e dalla viabilità, in particolare una viabilità poco agevole nel centro storico e marciapiedi stretti o assenti nei centri abitati.

Qui di seguito viene riportata una tabella nella quale vengono poste in corrispondenza il modello di contenitore di raccolta utilizzato e la tipologia di rifiuto che dovrà accogliere. Nella tabella vengono inoltre specificati per singola tipologia il numero di dispositivi utilizzato in riferimento al numero di nuclei familiari servito.

Nel dettaglio, per le utenze domestiche:

tipologia di contenitori e rifiuti da raccolta differenziata

Figura 4 - modello di contenitore e tipologia di rifiuto in funzione della tipologia abitativa

 

Per le utenze non domestiche è riportato il numero di ciascuna tipologia di contenitori/sacchi che si intendono adottare per ogni frazione di rifiuto. L’individuazione della tipologia e del numero di contenitori discende da una analisi di dettaglio dei dati raccolti, anche se, sulla base dell’effettivo spazio a disposizione della singola utenza potranno poi essere effettuate degli aggiustamenti.

Contenitori per raccolta differenziata per utenze non domestiche

Figura 5 – contenitori per la raccolta dei rifiuti per le utenze non domestiche (negozi, uffici, ecc.)

 

La raccolta differenziata di prossimità si prevede che interessi le utenze delle aree a minor densità abitativa (cd case sparse), mentre per il vetro delle utenze domestiche l’intero territorio comunale.  Le frazioni da raccogliere sono le stesse del resto del territorio con esclusione della frazione umida per la quale si ricorrerà all’autocompostaggio nell’ottica della riduzione del rifiuto e del recupero di nutrienti per il terreno del singolo giardino/orto.

Contenitori per raccolta differenziata di prossimita

Figura 6 – contenitori utilizzati per la raccolta di prossimità (case sparse)

 

Nella scelta degli automezzi si è cercato di adottare il più possibile le stesse tipologie per frazioni differenti al fine di permetterne l’uso polifunzionale e facilitare la gestione della manutenzione.

Nella tabella seguente gli automezzi e le squadre scelti per ciascuna frazione da raccogliere (cumulando utenze domestiche e non domestiche) e per ciascuna zona di raccolta.

Automezzi e squadre per la raccolta differenziata

Figura 7 - automezzi e composizione squadre per la raccolta dei rifiuti

 

Da ultimo il calendario di raccolta rifiuti redatto secondo 2 criteri:

  • Facilitare l’utenza (domestica e non domestica): la raccolta di residuo, umido e, per le utenze non domestiche, vetro avviene, almeno per un giorno, a ridosso del fine settimana (periodo di maggior produzione)
  • Ottimizzare l’utilizzo di personale e mezzi

Calendario tipo per la raccolta differenziata dei rifiuti

Figura 8 - calendario tipo per la raccolta differenziata

 

 

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